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La foto l’ho trovata tempo fa frugando in rete, non so chi siano le protagoniste e quale il contesto ma ♥ 

Mi dicono a proposito della foto in questione che é stata scattata durante la “manifestazione anti-austerity (nello specifico, contro Monti) a Montecitorio del 14/12/2012”!

 

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Otto ragioni per le quali l’Antimilitarismo ha bisogno del Queer

 

Antimilitarismo & Queer

“Mamma, Papà – ho una cosa terribile da dirvi: sono gay.”

1) Il militarismo non è solamente una guerra, un esercito o un aereo da combattimento. Il militarismo è un sistema, una logica e un insieme di regole che perpetua e ricrea la nostra società e la nostra vita quotidiana. L’analisi queer del potere è uno strumento politico che ci può aiutare a sfidare queste regole. La liberazione queer non si occupa dell’uguaglianza dentro un sistema patriarcale e militarista, ma piuttosto di andare più in là della politica di inclusione e di creare una futura società che sia giusta, che non si dedichi semplicemente a ricreare dei sistemi di potere anche se chiamati in modo diverso. Continue reading

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Un’analisi femminista sull’obiezione di coscienza in Turchia di Hilal Demir

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Articolo originale dell’8 luglio 2011 al link: http://www.wri-irg.org/es/node/13316  di Hilal Demir, Internacional de Resistentes a la Guerra.

L’immagine che ho usato mi piace un sacco ma non so di chi sia, l’ho trovata qua: http://radioblackout.org/2014/05/caselle-t-se-spezziamo-le-ali-alla-guerra-due-giornate-contro-il-militarismo/

Ringrazio Maria Grazia e Viola per la traduzione e la revisione dal castigliano all’italiano.

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Perché noi, le donne, ci dichiariamo obiettrici di coscienza in Turchia quando non dobbiamo fare il servizio militare? Desidero affrontare alcuni dei problemi e dinamiche della obiezione di coscienza, avvalorare le dichiarazioni pubbliche che noi obiettrici facemmo e commentare i dibattiti che si generarono.

Considero che collocandosi in una cultura patriarcale, i movimenti di opposizione, incluso quello femminista, corrono sempre il rischio di mascolinizzarsi. Tale rischio è talmente forte che questa mascolinizzazione può snaturare e indebolire la maggior parte dei movimenti.

A mio avviso, ignorare l’analisi femminista in un movimento che lotta contro il patriarcato e le sue operazioni condanna (questo) processo al fallimento. In un movimento come quello antimilitarista, la lotta contro il machismo dovrebbe essere uno dei temi fondamentali dell’agenda. Per di più, se non facciamo costante esercizio di autocritica, i meccanismi insidiosi del sistema patriarcale si infiltreranno nel movimento e lo banalizzeranno. Continue reading

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Appello per una partecipazione femminista e lesbica, gay, trans, queer alle iniziative antimilitariste contro la Trident Junctur

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“In quanto mestiza, non ho paese, la mia patria mi ha esclusa; eppure tutti i paesi mi appartengono, perché di ogni donna sono la sorella o l’amante potenziale (in quanto lesbica non ho razza, il mio stesso popolo non mi riconosce; ma sono tutte le razze, perché in ogni razza c’è il diverso in me). Sono senza cultura perché, in quanto femminista, sfido le credenze collettive cultural/religiose di orginine maschile tanto degli indo-ispanici quanto degli anglos; eppure sono piena di cultura perché partecipo alla creazione di una cultura ulteriore, di una nuova storia del mondo e della nostra presenza in esso, di un nuovo sistema di valori le cui immagini e simboli ci connettono le une alle altre ed al pianeta. Soy un amasamiento, sono l’atto di impastare, di unire e di mettere insieme, da cui ha preso forma una creatura che appartiene sia al buio, sia alla luce, ma anche una creatura che mette in discussione la definizione di luce e di buio e ne cambia il significato.”

 La conciencia de la mestiza – Gloria Anzaldua

Referenti – A chi è indirizzata questa lettera:

Scrivo questa lettera rivolgendomi alle sorelle e alle amanti, alle femministe, alle lesbiche e alle altre donne, a gay, trans, queer e favolosità di ogni sorta; mi rivolgo in primis a chi popola quest’Isola, e lascio che la mia voce vada oltre, perché le questioni di cui vi scrivo ci riguardano tutte e tutti. (Userò il femminile politico, sentitevi inclusi).                                

La mia vorrebbe essere una chiamata alla partecipazione individuale e collettiva per la costruzione di teorie e pratiche antimilitariste condivise, cosa che sento in questo momento ancora più urgente del solito visto che siamo in piena Trident e, se il Sud Europa ne è interessato tutto, la nostra Isola, la Sardegna, ne è il teatro concreto di esercitazione. Continue reading

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***Buon Noncompleanno***

Dopo più di un anno di assenza, questo blog riprende Vita!

*Buon Noncompleanno* 🙂

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Aspettando Crack! Fumetti Dirompenti X *GENESI*

Anche quest’anno ci vediamo a Crack! Fumetti Dirompenti @FortePrenestino – Roma! Non vedo l’ora yumm yumm!

X Festival Internazionale di Arte Disegnata e Stampata
GENESI
19-20-21-22 Giugno 2014 / FORTEPRENESTINO

*L’immagine qui sotto è una parte della Marilenesi, ispirata alla bellissima e feroce gatta che si è insediata fra le mura di pietra della mia dimora*

Marilenesi Aspettando Crack! Continue reading

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Body Circus *Poisson Rouge – L’Essenza*

BODY CIRCUS
Oristano – Pinacoteca comunale “Carlo Contini”
6 giugno 2014 – 19 luglio 2014

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Per Body Circus ho rimesso le mani in un tema viscerale: il corpo, la sua rappresentazione, l’identità centrata nel corpo, inscindibile, corpo che mi appartiene, che sono io, me. Interpretato e adeguato, dentro e fuori, principale punto di vista sul Mondo, luogo di interazione con questo, di limitazione e di libertà.
Sono partita da me, e così quello che ho portato è il mio corpo, di tonalità varie, principalmente olivastro, peloso qua e là, anche grasso, con indosso un vestito usato che mi piace e mi dà l’idea di indossare una veste d’acqua agitata da pesci rossi, popolata da fiori. Continue reading

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BODY CIRCUS

Non perdetevi:

BODY CIRCUS
Oristano – Pinacoteca comunale “Carlo Contini”
6 giugno 2014 – 19 luglio 2014
inaugurazione 6 giugno, ore 19.00

…partecipo anche io!

<Rendere socializzabile un corpo significa far sì che esso sia adatto e conforme all’idea/modello che la società stessa si è data rispetto a questo strumento/mezzo.             In questo senso non si può trascurare il fatto che il corpo venga comunque in ogni caso socializzato, vale a dire “pensato”, “trattato” e “modificato” dalle singole società.

Gli individui sanno perfettamente che il corpo possiede un linguaggio in sé e sotto questo aspetto esso diviene produttore di senso. Dal punto di vista del singolo, attraverso la corporeità, l’individuo fa divenire il mondo il metro della sua esperienza, ed è per questo che egli trasforma il proprio corpo “in un tessuto familiare e coerente, disponibile alla sua azione e permeabile alla sua comprensione.                                                                               Emettitore o recettore, il corpo produce continuamente senso, inserendo attivamente l’uomo (l’essere umano – ndM) all’interno di uno spazio sociale e culturale dato”                    (Le Breton 2000,pag.4)>

da Michela Fusaschi, I segni sul corpo – per un’antropologia delle modificazioni dei genitali femminili, Torino, Bollati Boringhieri, 2003

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“Alice nel mondo reale. La vita dopo il cancro non è più la stessa ma in fondo è quasi uguale” di Isabel Franc e Susanna Martìn – A Cagliari

La Circola nel cinema Alice Guy organizza a Cagliari la presentazione di Alice nel mondo reale. La vita dopo il cancro non è più la stessa ma in fondo è quasi uguale (Panini Comics ed. 2010), sabato 10 maggio 2014, ore 18.30, sala Eleonora d’Arborea, via Lanusei 19A.

In chiacchierata con una delle autrici (la sceneggiatrice), Isabel Franc, ci saremo io, Pia Brancadori e Clara Gerosa della Circola nel cinema Alice Guy.

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Ho avuto occasione di presentare in anteprima questo lavoro nel 2010 a Roma, durante le 5GL (5 Giornate Lesbiche, durante le quali mi sono occupata delle Arti Visive) e sono felice di poterlo accogliere in Sardegna, anche perchè da allora è cambiato anche il significato che ha per me questo fumetto.

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ISOLA MUTANTE: FAITH – Ovunque proteggimi

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E’ con Faith, fede, che chiude la trilogia dedicata a Isola Mutante, pensata ed ospitata da Askosarte nell’Open Space di Solarussa (OR).

                                                                                                                                                           Anche stavolta il tema proposto mi ha interrogata e stuzzicata, anche se l’ho sentito meno “addosso” rispetto all’elaborazione a cui mi aveva portata Fear (vabbè che mi ero ricoperta di scritte, direte, più addosso di così…).

                                                                                                                                                            Forse perchè io questa “fede” non riuscivo proprio a raggiungerla, o semplicemente non mi interessava farlo- anche se devo dire che mi è piaciuta molto la lettura che ha dato Alice Rivagli nella sua introduzione a Faith, quando distingue tra “vera” fede < come opportunità di percorrere in prima persona il cammino dell’interiorità, della saggezza e della beatitudine> e invece la credenza-.

                                                                                                                                                             Sono quindi andata qua e là a realizzare foto di visioni ed idee varie, accompagnata negli scatti da Melkioro, ma non ho realizzato che una piccola parte dei miei vaneggi. Insomma ci siamo divertit* e per il resto c’è (forse) sempre tempo ma sono rimasta insoddisfatta!

                                                                                                                                                                No, non sono riuscita ad acciuffare quel qualcosa, anche se le idee erano tante e le interpretazioni e le letture potevano spaziare all’infinito. E vabbè, il lavoro che ho proposto alla fine mi è comunque piaciuto, così come l’accompagnamento scelto dai curatori della mostra.


Ovunque Proteggimi di Moju ManuliCraraostia

                                                                                                                                                       Qualche immagine del mio lavoro Ovunque proteggimi (fotografie) + installazione annessa e connessa posizionata ad hoc da Askos!

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